{"id":7719,"date":"2023-07-28T09:42:11","date_gmt":"2023-07-28T09:42:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aimuseum.art\/?p=7719"},"modified":"2023-07-28T15:02:20","modified_gmt":"2023-07-28T15:02:20","slug":"comunicato-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aimuseum.art\/it\/comunicato-stampa\/","title":{"rendered":"Press Release"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-center has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>I-MUSE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Da oggi disponibile la prima app che utilizza l&#8217;intelligenza artificiale<\/strong> <strong>per migliorare l&#8217;esperienza di visita nei musei<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Il progetto nasce dalla collaborazione tra Politecnico e Universit\u00e0 di Torino,con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nasce I-Muse, la \u201cMusa di tutti i musei\u201d<\/strong>, la prima app che utilizza l&#8217;intelligenza artificiale per migliorare l&#8217;esperienza di visita nei musei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><p class=\"has-text-align-left\" style=\"text-align: justify;\">Il progetto nasce dalla collaborazione tra universit\u00e0 di Torino e Politecnico, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo nell\u2019ambito della prima edizione del bando Intelligenza Artificiale. <strong>La sperimentazione parte da Torino e coinvolge otto realt\u00e0 museali<\/strong>: Reggia di Venaria Reale, Museo Egizio, Palazzo Madama, GAM- Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea e MAO &#8211; Museo d\u2019Arte Orientale, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell\u2019Automobile e Pinacoteca Agnelli. Insieme a loro, partner del progetto sono Associazione Abbonamento Musei, Osservatorio Culturale del Piemonte e Big Data Analysis Lab del Comune di Torino.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><p class=\"has-text-align-left\" style=\"text-align: justify;\">Grazie ad I-Muse, sviluppata in collaborazione con la societ\u00e0 Synesthesia, e attualmente disponibile per iOS e Android, gli utenti potranno migliorare e amplificare la loro esperienza di visita, con percorsi personalizzati, approfondimenti suggeriti sulla base delle loro preferenze e la possibilit\u00e0 di scoprire sia le opere esposte sia quelli custodite nei magazzini e archivi. Ma non solo. L&#8217;app fornisce suggerimenti di visita in altri musei, creando connessioni trasversali e percorsi di visita originali. Se per esempio, alla Pinacoteca Agnelli ci si sofferma su La Baigneuse Blonde di Renoir, I-Muse mostrer\u00e0 le connessioni con Ritratto di signora di Giovanni Boldini nelle collezioni della GAM. Oppure, se si visita il Museo Egizio e ci si sofferma sulla Statuetta di Tauret del XII secolo a.C., l\u2019app suggerisce di andare ad ammirare anche la statua DadAndroginErmete del 1987 di Luigi Ontani.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><p class=\"has-text-align-left\" style=\"text-align: justify;\">Grazie a I-Muse dunque sar\u00e0 possibile allargare gli orizzonti di visita, superando l\u2019idea di musei separati e mettendo le collezioni in dialogo.<strong> I visitatori potranno fruire del patrimonio come se fosse custodito in unico grande museo<\/strong>, a portata di app. E il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico ha progettato a questo proposito <strong>venti musei virtuali su temi trasversali<\/strong>, come per esempio il cambiamento climatico, il cibo, il movimento, il tempo che ospitano opere da tutti gli otto musei coinvolti in uno spazio virtuale appunto comune.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p style=\"text-align: justify;\">Il funzionamento di I-Muse \u00e8 semplice. Una volta scaricata l\u2019app si potranno impostare i temi di interesse a cui si aggiungeranno mano a mano le opere in mostra. Per inserirle nel proprio database baster\u00e0 inquadrare il Qrcode posto di fianco all\u2019opera. Tutto questo permetter\u00e0 ad I-Muse di conoscere meglio l\u2019utente e dunque di proporre suggerimenti in linea con il profilo.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p style=\"text-align: justify;\">Tra le molte funzionalit\u00e0 di I-Muse anche il gaming sviluppato dalla societ\u00e0 Garycom, con una sezione apposita dell\u2019app che permette di giocare con le collezioni.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p style=\"text-align: justify;\">Tra i vantaggi per i musei non solo quello di offrire una migliore esperienza di visita ma anche di acquisire dati sulle preferenze degli utenti, permettendo cos\u00ec di migliorare i percorsi, ottimizzare gli ingressi anche attraverso ticketing dedicati e pi\u00f9 in generale conoscere meglio il proprio pubblico.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p style=\"text-align: justify;\"><strong>I-Muse \u00e8 ideato da un team di ricercatori e nasce dalla collaborazione dei due Atenei torinesi, Universit\u00e0 di Torino e Politecnico.<\/strong> I Dipartimenti coinvolti sono quattro: Dipartimento di Scienze economico-sociali e matematico-statistiche dell\u2019Universit\u00e0 di Torino, (referente: Giovanni Mastrobuoni); Dipartimento di Management dell\u2019Universit\u00e0 di Torino (referente: Nadia<br>Campaniello); Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino (referente: Giovanni Squillero); Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino (referenti: Sergio Pace, Manfredo di Robilant). La sperimentazione di I-Muse parte da Torino a cura di Club Silencio, nell\u2019ambito del progetto Una notte al Museo che ogni settimana permette a un ampio pubblico, con una forte presenza under 35, di vivere i musei in chiave insolita e coinvolgente. Il 13 settembre, in occasione di un appuntamento dedicato, saranno presentati i dati di questa prima fase di sperimentazione.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nadia Campaniello raccoglie la voce del team di ricercatori <\/strong>e dichiara \u201cL\u2019app I-Muse fa parte di un progetto pi\u00f9 ampio, che utilizza un approccio matematico-statistico per studiare il mondo della cultura. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di ampliare in futuro il numero di musei che ne fanno parte, per ampliare l\u2019offerta dei percorsi tra musei diversi\u201d. \u201cCon il bando Intelligenza Artificiale, la cui prima edizione \u00e8 stata lanciata nel dicembre del 2020 dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e la seconda, con dimensione nazionale, nel 2021 con Fondazione CDP, la Compagnia di San Paolo conferma il proprio sostegno a progetti di ricerca innovativi, finalizzati all\u2019avanzamento della conoscenza scientifica nell\u2019ambito dell\u2019intelligenza artificiale e con una ricaduta concreta sul territorio in termini economici e sociali. \u201c\u2013 ha dichiarato Francesco Profumo, Presidente della Fondazione torinese \u2013 \u201cUn bando proiettato verso il futuro e<br>rivolto a chi, in questo futuro, sar\u00e0 assoluto protagonista: i giovani. Rientra in questo ambito il progetto i-Muse che ci dimostra quanto sia importante che intelligenza artificiale e il patrimonio museale dialoghino tra di loro al fine di trovare soluzioni innovative per la formazione dei cittadini di oggi e di domani.\u201d<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p style=\"text-align: justify;\">Per conoscere I-Muse e scaricare l\u2019app <a href=\"http:\/\/download.aimuseum.art\" data-type=\"URL\" data-id=\"download.aimuseum.art\">download.aimuseum.art<\/a><\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I-MUSE Da oggi disponibile la prima app che utilizza l&#8217;intelligenza artificiale per migliorare l&#8217;esperienza di visita nei musei Il progetto nasce dalla collaborazione tra Politecnico e Universit\u00e0 di Torino,con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo. 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